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Analitiche HR: 5 passaggi per rendere utili i dati a disposizione

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Di recente ho letto online una definizione di analitiche HR ed ho pensato che mi servirebbe una laurea in matematica anche solo per cominciare a comprenderle. “L’applicazione di matematica, statistica ed informatica alle risorse umane”: è davvero ciò di cui si occupano le HR in azienda?

A meno che non lavoriate in un’azienda con decine di migliaia di dipendenti e quindi abbiate da maneggiare un’elevatissima mole di dati, fare analisi sulle informazioni a disposizione sarà più semplice. Si tratta di individuare il giusto approccio e comprendere come utilizzare le informazioni raccolte.

Anche le grandi aziende di consulenza sono favorevoli a questo approccio: pur riconoscendo l’esigenza di sistemi specialistici per la gestione di big data, suggeriscono di partire da una gestione semplificata.

Abbiamo raccolto 5 buone pratiche per cominciare ad ottenere il massimo dai dati che avete a disposizione:

Comincia da ciò che hai

Qualunque sia la dimensione della tua azienda, sei senza dubbio in possesso di informazioni sui dipendenti, che possono dirti molto sulla gestione organizzativa. Anche le informazioni più semplici come date di nascita o anni di anzianità, possono consentire una comprensione più profonda della forza lavoro e delle problematiche che potreste dover gestire.

Una volta raccolti i dati, organizzali in una mappa visuale: sarà più semplice interpretarli. Se non hai a disposizione un software HR con le analitiche al suo interno, puoi cominciare sfruttando le funzionalità di Excel.

Applica il pensiero creativo

Raccolti e sintetizzati i dati, osservali e cerca di capire cosa ti raccontano. Quanti dipendenti sono vicini all’età del pensionamento? Hai già individuato le persone che possono sostituirli? Se no, dove cercarle? Potresti comprendere la necessità di fissare colloqui con i tuoi collaboratori chiave per valutare insieme come organizzare la loro uscita ed il passaggio di consegne.

E ancora: i nuovi assunti se ne vanno dopo pochi mesi? Perché? C’è un punto nelle carriere all’interno dell’azienda in cui abbandonano? Come puoi intervenire?

Focalizza sul risultato

Una volta sviluppate le tue ipotesi, scegli dove concentrarti per ottenere i risultati migliori. Per esempio, una delle ragioni più diffuse per cui i nuovi assunti abbandonano l’azienda è la mancata coincidenza tra le loro aspettative e la realtà del ruolo che gli viene assegnato.

Non c’è bisogno di dire che ridurre il turnover non previsto ed assumere le persone giuste, ha un impatto senza dubbio positivo sull’organizzazione e sul morale di tutti i collaboratori. Quindi, tieni sotto controllo il processo di recruiting. Potresti fare un lavoro migliore sulla coincidenza tra le opportunità aperte, la cultura aziendale e le persone assunte? Il periodo iniziale dopo un’assunzione è gestito in modo corretto, così che i nuovi assunti si sentano motivati e coinvolti? Pensi sia il caso di riconsiderare il programma di sviluppo in modo che tenga presente anche le esigenze dei millenials?

Condividi i dati e le impressioni che ne ottieni

Se vuoi intraprendere iniziative che abbiano un impatto, devi coinvolgere gli altri membri dell’organizzazione. Mostra loro le informazioni che hai raccolto, spiega le tue ipotesi, ciò che hai messo in pratica e le conclusioni a cui sei arrivato (e preparati a rispondere a molte domande!).

Una volta che avrai dimostrato la validità del tuo approccio, sarà molto più semplice ottenere appoggio anche per altre iniziative che vorrai avviare.

Costruisci il tuo successo

Una volta che avrai utilizzato le informazioni in tuo possesso, inizia a ricercare altri dati che possano essere utili, ora come in futuro, per una gestione delle risorse umane migliorata. Per esempio, il processo di gestione di ferie ed assenze è efficiente? Potresti cercare di comprendere se vi siano dipartimenti in cui le assenze brevi sono aumentate senza spiegazioni apparenti, o se queste si concentrino in giorni specifici della settimana. Si tratta di segnali di problematiche insorgenti su cui potrebbe essere utile intervenire tempestivamente.

Avere tutte queste informazioni a portata di mano, vi aiuterà ad avere riunioni più significative con il management aziendale: più profonda sarà la tua comprensione delle dinamiche aziendali, più semplice risulterà prendere delle decisioni ed ottenere il giusto supporto.

Martina Tattini

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