Piani di carriera: perché sono fondamentali per trattenere i talenti in azienda?

Il 2022 è appena iniziato, ma i trend dell’anno sono già molto chiari. La maggior parte delle organizzazioni ha grandi aspettative di ripartenza dopo due anni faticosi, molte hanno previsto investimenti significativi per la crescita del business e lo sviluppo dei loro collaboratori.

Molte persone negli ultimi anni hanno riflettuto sul loro approccio al lavoro e sui loro obiettivi a lungo termine. Per questo le imprese devono essere consapevoli di cosa desiderano e si aspettano i dipendenti, per essere in grado di offrire una prospettiva di sviluppo stimolante che incentivi i talenti a rimanere e dare il massimo.

Ecco perché strutturare dei piani di carriera e di sviluppo efficaci e condivisi diventa fondamentale per ogni azienda che voglia mantenersi competitiva.

Progettualità

Ciò che è necessario in prima istanza è costruire delle fondamenta solide da cui partire; per farlo è necessario che i piani siano condivisi da tutti gli attori coinvolti.

Come manager o responsabile HR devi interrogarti sullo spazio di ascolto presente all’interno dell’organizzazione: le persone si sentono libere di esprimere il proprio punto di vista? Vengono coinvolte attivamente nelle decisioni? Sono previsti dei momenti di confronto, formali e non, tra dipendenti e responsabili in cui fare il punto su performance ed obiettivi?

È quindi fondamentale che tutti in azienda abbiamo chiaro in che direzione ci si sta muovendo, ma che allo stesso tempo si prevedano dei check costanti della situazione per comprendere il livello di raggiungimento degli obiettivi e se questi siano ancora attuali, o sia necessario ripensarli in base al mercato ed alle esigenze individuali.

Formazione

Troppo spesso si pensa alla formazione in azienda come ad un’incombenza noiosa, cui ciclicamente ciascun collaboratore si deve sottoporre. Ma la formazione non è solo quella obbligatoria, c’è molto di più. E per costruire dei piani di carriera soddisfacenti per tutti non si può prescindere dalla pianificazione di una formazione mirata, che tenga conto delle competenze necessarie all’azienda così come delle aspirazioni individuali.

Dai colloqui con i dipendenti potrebbero emergere delle esigenze formative molto diverse da quelle che ci si sarebbe aspettati; non è detto infatti che un collaboratore specializzato su un determinato settore non abbia curiosità verso un’altra area aziendale e che formarlo su questa non possa dare una spinta al business.
Lo sviluppo non è sempre verticale, a volte i piani di carriera si muovono anche in orizzontale, spaziando tra dipartimenti e rami d’azienda differenti.

Scouting interno

Costruire dei piani di carriera che funzionano è fondamentale per assicurare continuità. L’obiettivo deve essere la soddisfazione individuale, ma anche la copertura costante dei ruoli più importanti all’interno dell’organizzazione. Troppo spesso accade infatti che l’azienda si trovi da un giorno all’altro con una posizione scoperta per un pensionamento o un dipendente che sceglie altre strade, e che non sia pronta a sostituirlo. La conseguenza immediata è lanciarsi nel mercato del recruiting, cercando all’esterno una risorsa preparata per quel ruolo. Ma non è sempre la scelta migliore. Chi lavora in azienda da anni la conosce meglio di un esterno e, se opportunamente formato, potrà avere tutte le competenze necessarie per subentrare in quel ruolo. Ecco perché piani di carriera efficaci consentono di risparmiare in termini di costi e risorse su onerosi processi di recruiting, agevolando l’individuazione e la crescita dei talenti già presenti in azienda.

Turnover

Attraverso piani di carriera ben strutturati stiamo raccontando qualcosa di importante ai nostri collaboratori: diamo valore al tuo contributo, riconosciamo l’impegno e la spinta al raggiungimento degli obiettivi e guardiamo al lungo termine, puntiamo sulla tua crescita.
Far sentire alle persone che contano, che le loro competenze sono valorizzate e che ci sono dei piani stimolanti per loro è fondamentale per non perdere collaboratori di successo che, se non opportunamente riconosciuti, rischiano di cercare altre opportunità.

Quindi, come costruire piani di carriera efficaci e soddisfacenti per tutti?
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