Vincere la guerra dei talenti? Si può!

Anni fa, i laureati migliori puntavano ad entrare in grandi aziende; è abbastanza ovvio: una grande organizzazione ha la possibilità di intraprendere delle partnership con l’università e quindi di entrare presto in contatti con i giovani laureati e può offrire stipendi significativi ed interessanti opportunità di carriera.

Ma nell’ultimo decennio le preferenze dei giovani si sono modificate: una ricerca inglese che ha indagato le intenzioni professionali di circa 9000 laureati ci racconta che il 37% è interessato a lavorare in una PMI, mentre solo il 29% sta puntando ad una grande azienda.

Sembra che i giovani che si affacciano nel mondo del lavoro stiano riconoscendo che non sempre una grande impresa offre le migliori opportunità di carriera. Questo significa che c’è un enorme bacino di talento là fuori interessato ad entrare in un’organizzazione come la tua.

Cosa puoi fare per rendere la tua azienda più attrattiva e fare in modo che le persone talentuose decidano di restarci?

Offri responsabilità

Una delle ragioni per cui i neolaureati stanno spostando il loro interesse su piccole organizzazioni è che in questi contesti vengono offerte loro maggiori opportunità. Gerarchie meno rigide ed un’organizzazione più agile significano spesso la possibilità di raggiungere più rapidamente ruoli di responsabilità, avere presto un team da gestire e riuscire a fare davvero la differenza.

Come azienda puoi sfruttare queste possibilità enfatizzandole a tuo vantaggio per dimostrare che offri interessanti opportunità di carriera e che i candidati di successo avranno la possibilità di lavorare nel quotidiano con il management, trovandosi in una posizione vantaggiosa per imparare e svilupparsi.

È molto comune infatti trovarsi ad avere pochi contatti con le figure senior nelle grandi aziende, perciò questo può essere un plus importante per i laureati.

Prepara bene l’annuncio di lavoro

Sembra ovvio, ma è indispensabile in fase di recruiting, arrivare al target corretto. Per esempio, se cerchi persone che lavorino con tecnologie innovative e poco conosciute, cerca di essere molto specifico sulle competenze necessarie, in caso contrario riceverai molte candidature, ma poco adeguate; inoltre i laureati molto preparati potrebbero pensare che il lavoro offerto non sia al loro livello.

Allo stesso modo, non millantare possibilità che non ci sono: se chi viene assunto si aspetta un ruolo più eccitante di quello che è realmente, rimarrà facilmente deluso ed il rischio che se na vada presto è dietro l’angolo.

Focalizza sui successi, più che sull’esperienza; è quello che puoi aspettarti da un neolaureato che si affaccia nel mondo del lavoro, quindi sottolinealo nell’annuncio. Probabilmente saranno freschi di università e le esperienze professionali non saranno numerose, ma i successi negli anni di studio possono essere egualmente significativi e dimostrare la capacità di impegno, e la volontà di raggiungere gli obiettivi.

Anche il linguaggio dell’annuncio è importante: ricorda che ti stai rivolgendo a persone che non sono parte dell’azienda, quindi potrebbero faticare a comprendere una terminologia che per voi è invece di uso quotidiano, con conseguente senso di inadeguatezza per il ruolo proposto. Per evitarlo, potresti coinvolgere nella stesura uno dei membri più giovani del team che possa dare un’occhiata all’annuncio prima che venga pubblicato.

Metti sul piatto le giuste ricompense

Abbiamo detto che in quanto a contratto e stipendio probabilmente non potrai competere con una grande multinazionale, ma puoi mettere in campo altre tipologie di ricompense per renderti attrattivo. I millenials e la generazione Z danno grande valore a cultura aziendale, flessibilità lavorativa e gratifiche, spesso preferendoli a grandi stipendi. Che si tratti di abbellire la sala relax dell’ufficio, organizzare un aperitivo aziendale od offrire un’assicurazione sanitaria (e sono solo esempi), ripensare alla cultura della tua organizzazione è fondamentale per attrarre le nuove generazioni.

Investi in formazione

La prospettiva di un’azienda che fornisce ai suoi dipendenti diverse occasioni formative, attirerà i laureati; non sarebbero dove sono se non fossero interessati ad accrescere le loro competenze, quindi dargli la possibilità di apprendere e di mettere in pratica nel lavoro ciò che hanno imparato, li invoglierà a restare.

La formazione è troppo spesso considerata un’attività eccessivamente dispendiosa, ragione per cui diverse PMI non la attuano. Tuttavia, incoraggiare i giovani assunti a partecipare a conferenze, impostare dinamiche di mentoring o dedicare un giorno al mese allo scambio di nozioni tra membri del team, può essere un metodo efficace per accrescere le competenze individuali, mantenere i dipendenti soddisfatti e coinvolti.

La formazione naturalmente va anche a beneficio del business: vi sarà capitato di confrontare i risultati delle valutazioni delle performance tra un anno e l’altro e scoprire che nulla è cambiato, ed i miglioramenti attesi non si sono verificati. In questo, le attività di training sono fondamentali per assicurarti che, laddove è stata individuata una mancanza, si proceda nella direzione corretta per colmarla.

Rispetta le promesse

Non fare mai promesse che non puoi mantenere, i nativi digitali ci metteranno un attimo a condividere online le esperienze negative (come un accordo non rispettato) vissute nella tua azienda, incidendo sulla volontà di altri giovani laureati di lavorare con voi.

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