Intelligenza Artificiale e Automazione: qual è la differenza e perché dovrebbe interessare all’HR?

In sintesi:

L’Intelligenza Artificiale (AI) e l’Automazione sono due dei temi più discussi nel settore HR al momento. Le principali differenze sono:

  • L’Automazione segue regole rigide per gestire attività ripetitive. Gli strumenti di automazione HR sono eccellenti per garantire coerenza, velocità e ridurre il carico di lavoro manuale.

  • L’AI (Intelligenza Artificiale), invece, non si limita a seguire istruzioni, si evolve, prendendo decisioni basate su dati ed “esperienze”, piuttosto che su un insieme fisso di regole.

Idealmente, i team HR dovrebbero combinare AI e automazione per creare una strategia tecnologica avanzata, migliorando efficienza e proattività, supportando la crescita aziendale e aumentando il coinvolgimento dei dipendenti.


AI e Automazione: due parole di tendenza nel mondo HR Tech

AI e Automazione sono due dei termini più utilizzati nel mondo della tecnologia HR, spesso in modo intercambiabile.

Sembra che ogni fornitore di software HR promuova la propria piattaforma come dotata di “AI all’avanguardia” o di “automazione intelligente” per semplificare il lavoro dei professionisti HR.

Ma cosa significano davvero questi termini? Sono semplicemente modi diversi per dire la stessa cosa? Oppure c’è una differenza concreta che conta?

La verità è che AI e Automazione non sono la stessa cosa, ma molti software venduti come “AI-powered” in realtà usano solo una forma avanzata di automazione. Quindi, come si possono distinguere? E, cosa più importante, perché dovresti preoccupartene quando scegli un software HR (o qualsiasi altro software)?

Capire la differenza tra AI e Automazione è fondamentale per i team HR che vogliono migliorare l’efficienza, ottimizzare i processi e prendere decisioni più intelligenti sulle persone. Esploriamole nel dettaglio… senza troppi tecnicismi!

Illustration of a robot in the blog AI and Automation what’s the difference, and why should HR care by Cezanne


Automazione: seguace delle regole

Partiamo dall’automazione. Anche se può sembrare un concetto avanzato, esiste da molto tempo. Pensiamo alle linee di montaggio delle fabbriche, ai risponditori automatici delle email o ai classici messaggi di “fuori ufficio”.

L’automazione si basa su regole predefinite per gestire attività ripetitive, rendendo i processi più snelli ed efficienti. È sicuramente “intelligente” nel senso che esegue le attività in modo veloce e coerente, ma non è in grado di pensare.

Immagina l’automazione come quel collega super efficiente che segue le istruzioni alla lettera, senza fare domande. L’automazione si limita a eseguire le operazioni secondo le regole impostate, senza apprendere o prendere decisioni. Ecco alcuni esempi:

  • Flussi di onboarding – Un nuovo assunto? Un software di onboarding moderno può inviare automaticamente email di benvenuto, assegnare corsi di formazione e programmare incontri.

  • Gestione delle richieste di ferie – Un dipendente richiede un giorno di ferie? Il sistema in automatico verifica la disponibilità e le policy aziendali prima di approvare o segnalare eventuali eccezioni.

Gli strumenti di automazione HR sono fantastici per garantire coerenza, velocità e ridurre il carico di lavoro manuale, coprendo processi come la gestione delle assenze o il recruiting. Tuttavia, l’automazione non può pensare: non impara, non si adatta e non prende decisioni al di fuori delle regole impostate.


AI: risolutore di problemi intelligente

L’Intelligenza Artificiale, invece, è tutt’altra cosa. Mentre l’automazione segue regole rigide, l’AI può apprendere dai dati, riconoscere schemi e persino fare previsioni.

Pensa ai chatbot che migliorano nel rispondere alle domande nel tempo, agli strumenti di selezione del personale che suggeriscono i candidati ideali basandosi sulle assunzioni precedenti, o ai sistemi HR che segnalano il rischio di turnover prima che si verifichi.

A differenza dell’automazione, l’AI non si limita a seguire regole fisse: evolve. Analizza situazioni, si adatta e suggerisce modi più intelligenti di lavorare.

Ecco cosa può fare l’AI per l’HR:

  • Recruiting e screening candidati – Le piattaforme ATS possono analizzare i CV, valutare l’idoneità dei candidati e persino prevedere chi sarà un’ottima scelta basandosi sui successi passati.

  • Analisi del coinvolgimento dei dipendenti – L’AI può esaminare risposte ai sondaggi, email e trend di comunicazione per individuare segnali di disimpegno o burnout.

  • Chatbot per il supporto HR – Bot intelligenti possono rispondere alle domande dei dipendenti, fornire linee guida aziendali e persino gestire la programmazione, liberando il team HR per compiti più strategici.

  • Creazione e ottimizzazione di documenti – L’AI può aiutare i professionisti HR a redigere documenti più chiari ed efficaci, come policy aziendali o bio personali.

L’AI scopre informazioni chiave sulla forza lavoro che i sistemi tradizionali non noterebbero, rendendo il team HR più proattivo anziché reattivo.


Le principali differenze tra AI e Automazione nell’HR

In parole semplici:

  • L’automazione si concentra sull’azione, eseguendo attività secondo regole predefinite.

  • L’AI si concentra sul pensiero e sul miglioramento, imparando dai dati e ottimizzando i processi nel tempo.


Perché è importante per l’HR capire la differenza?

I team HR sono già sotto pressione, bilanciando attività amministrative essenziali con iniziative strategiche come l’engagement dei dipendenti, la DEI (Diversità, Equità e Inclusione) e la pianificazione della forza lavoro. Sapere quando usare l’automazione e quando sfruttare l’AI può fare una grande differenza.

Quando usare l’automazione:

✅ Per attività ripetitive basate su regole (buste paga, gestione benefit, monitoraggio della conformità).
✅ Quando è essenziale garantire coerenza e ridurre errori umani (processi di onboarding standardizzati).
✅ Per accelerare i flussi di lavoro ed eliminare i ritardi manuali.

Quando usare l’AI:

✅ Per supportare le decisioni (analisi delle tendenze di assunzione, suggerimenti di candidati ideali).
✅ Per esperienze personalizzate dei dipendenti (piattaforme di apprendimento su misura).
✅ Per prevenire problemi HR (rilevamento del burnout o del disimpegno).


Il futuro dell’HR: unire AI e Automazione

I team HR più innovativi stanno combinando AI e Automazione per creare strategie tecnologiche avanzate.

Risultato? Un HR più efficiente, strategico e capace di supportare la crescita aziendale migliorando il benessere dei dipendenti – un vero win-win!

Quindi, la prossima volta che un fornitore di software HR ti promette una “piattaforma AI-driven”, saprai esattamente cosa cercare! 🚀

Martina Tattini author image

Martina Tattini

Potrebbe interessarti anche…