Rientrare a lavoro dopo le ferie: come trovare la giusta motivazione?

Ormai quasi tutti siamo rientrati al lavoro: le conversazioni in ufficio si concentrano soprattutto sulle mete delle ferie, gli imprevisti di viaggio, gli aneddoti divertenti… È molto probabile che dopo le ferie le persone manchino di concentrazione e della giusta energia per ripartire, ci sono dubbi su quali attività riprendere subito in mano e la produttività fatica a tornare alta.

Può essere un periodo molto difficile per i manager che devono assicurarsi che il loro team sia ancora orientato all’obiettivo e motivato.

Cosa fare per muoversi senza problemi in questa fase di rientro e riportare le persone alla massima operatività?

Ricorda a tutti gli obiettivi

Una volta rientrati al lavoro dopo una pausa, può essere difficile ricordare esattamente quali attività si stavano portando avanti. Capita quindi che molte persone sperperino il loro tempo lavorativo svolgendo compiti semplici, ma non necessari, accantonando le incombenze più complesse. In realtà però, se riuscirai a convincere le persone a non tirare il freno a mano, la fine dell’estate può essere un periodo molto produttivo: i telefoni squillano con minore frequenza e le interruzioni diminuiscono, offrendo a tutti l’opportunità di concentrarsi realmente senza distrazioni.

Non cancellare i team meeting previsti, anche se alcuni dipendenti non saranno presenti perché ancora in ferie; utilizzali come un’opportunità per riportare alla mente di tutti la visione generale ed il lavoro che ci si aspetta da ciascuno. Impostare obiettivi sul breve termine è una buona tattica per risvegliare le persone quando sono un po’ distratte: le aiuterà a concentrarsi e sarà più semplice da gestire.

Monitora l’umore

Basta una sola persona giù di corda per abbassare il morale di tutto il team. Certo, non potrai tirarlo fuori dalla malinconia estiva, ma ci sono cose che puoi fare per ridurne l’impatto sui colleghi. Se ti sembra che qualcuno sia davvero abbattuto, prendilo da parte e cerca di comprendere cosa non va; a volte anche solo avere l’opportunità di parlarne, che sia un problema personale o professionale, e vedere che c’è qualcuno interessato ad ascoltare, è sufficiente per rialzare il morale.

È fondamentale riconoscere che esiste una forte correlazione tra umore e livelli di energia, ciò significa che ciascuno di noi riesce a applicarsi con più o meno concentrazione anche in base al proprio stato d’animo.

Se qualcuno quindi è tornato dalle ferie carico di energia, è il momento giusto per coinvolgerlo in attività creative, nella generazione di nuove idee o alla guida di un progetto. Se al contrario, un altro collaboratore, è chiaramente sotto tono, cerca di indirizzare i suoi sforzi su attività maggiormente routinarie e semplici, che sono comunque importanti, ma tendono ad essere dimenticate quando tutti sono impegnati. In questo modo consentirai di essere produttivi senza stressarsi, in attesa che ritrovino la spinta giusta.

Programma confronti informali

Il periodo subito dopo le ferie è l’ideale per organizzare colloqui individuali con i membri del team, anche se non sono previste valutazioni formali. Prendere una pausa spesso offre alle persone l’opportunità di riflettere e pensare a cosa davvero desiderino per le proprie vite e carriere lavorative. Se il periodo, come prevedibile, è un po’ meno caotico del solito, approfittane per sederti e parlare con calma con ciascuno delle proprie aspirazioni. Cosa vogliono raggiungere? Come puoi aiutarli a massimizzare i loro punti di forza e dedicarsi di più alle attività che li soddisfano?

Dedica una parte della conversazione alle attività di formazione e sviluppo; anche se il budget per i programmi formativi è limitato, potrai trovare strade più creative per i membri del team per costruire le loro competenze. Se i dipendenti vedranno che ti impegni per far sì che possano accrescere le loro capacità, si sentiranno più spinti a fare meglio e rinnovare il loro entusiasmo nei mesi successivi. Questo potrebbe anche trattenere quei talenti che durante le ferie si erano invece decisi a guardarsi attorno in cerca di nuove opportunità.

Risolvi le piccole problematiche

Spesso sono le piccole problematiche quotidiane che abbattono i dipendenti: la stampante che funziona male, una luce dell’ufficio rotta da settimane e troppe richieste da inoltrare all’ufficio acquisti per aggiustarla… È incredibile la differenza che può fare risolvere questi piccoli disguidi, così che ognuno possa concentrarsi senza problemi sui propri compiti. Non si tratta solo di avere una linea diretta con chi si occupa di manutenzione, ma anche di assicurarsi di ottenere il meglio dalle tecnologie in uso in azienda che possono agevolare il lavoro di tutti rendendolo più efficiente.

Per esempio, le ultime generazioni di software per la gestione HR, offrono funzionalità self-service, così che ogni collaboratore possa avere accesso alle policy aziendali in autonomia, aggiornare i propri dati personali, registrare le assenze e controllare il residuo ferie senza dover aspettare una risposta dall’ufficio HR. Queste piccole misure rendono più semplice per le persone gestire la propria vita lavorativa e ridurre i livelli di stress.

Dai alle persone qualcosa a cui mirare

È molto importante che i dipendenti di un’azienda siano motivati attraverso piccoli obiettivi e ricompense da raggiungere. Potrebbe essere un buon momento per organizzare, per esempio, un’uscita aziendale. Chiedi ai collaboratori cosa gli piacerebbe fare e coinvolgili nell’organizzazione. Non temere per il budget, non deve essere per forza un’iniziativa costosa, già la fase preparatoria darà grande slancio a tutto il team.

Puoi anche pensare di schedulare un’attività settimanale, per esempio, la giornata in cui una persona a turno porta un dolce per merenda; passare del tempo insieme spensierato lascerà anche spazio a discorsi più seri sull’andamento del business.

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